Solar Storage. Ne vale la spesa?

Accumulatori per impianti solari, o più comunemente… Solar storage. Ne vale la spesa? A fronte del costo importante che si va a sostenere si hanno davvero vantaggi? Facciamo un passo indietro. Ad oggi in assenza di incentivi, il boom degli impianti solari in ambito domestico e’ sceso sensibilmente. Se poi analizziamo nello specifico cosa ha portato molti clienti ad installare un impianto FV… diciamo che la “magic word” incentivo ha fatto la sua parte. Di fatto molte persone si sono “lanciate” nell’acquisto anni fa grazie all’apertura dei vari conti energia che ahimè… sono terminati.

Intendiamoci, anche oggi qualche beneficio da poter sfruttare esiste, anche se sotto forma di recupero fiscale. Però di fatto nel settore residenziale l’unica forma utile di sfruttare un impianto solare e’ di utilizzare un servizio di rimessa diretta o di Scambio sul Posto, anche perché le persone “comuni” di giorno lavorano. Ed a meno di frigorifero e congelatore e, perché no, un ciclo di lavaggio, la corrente prodotta viene immessa in rete.

E’ qui entrano in gioco i sistemi di accumulo. Un sistema di accumulo tra i “più rinomati” ( come al solito senza fare nomi ) costa tra i 7.000 e gli 8.000 euro. Prendiamo per buona  quest’ultima cifra che include materiale, installazione e pratiche di autorizzazione ( si, non si può montare e via… come del resto succede con l’impianto FV ).

Su questo importo bisogna mettere in conto che il 50% può essere ammortato con il recupero fiscale. quindi parliamo di ben 4000 euro. Divisi per 10 anni parliamo di 400 euro di recupero fiscale.
Pero’ bisogna fare attenzione, se avessimo “solo” da pagare 300 euro, 100 euro di ammortamento andrebbero persi!
Ma diciamo che siamo fortunati ed andiamo a pari. Questo e’ il primo elemento da valutare!

Restano 4.000 euro da recuperare, quindi parliamo di 400 euro all’anno che sono poco meno di 34 euro al mese. Questa e’ la cifra che dobbiamo risparmiare sulla bolletta per andare in pari.
Se analizziamo le bollette, tra spese di gestione, trasporto e componente energia, la corrente utilizzata ha un’incidenza di circa il 40/45% della bolletta. Analizziamo la cifra minore, ovvero 40%: 34 euro da recuperare significano che ipotizzando di alimentare l’abitazione praticamente in “OFF GRID” ( ovvero senza utilizzare la corrente in prelievo ) la nostra bolletta senza impianto dovrebbe essere di circa 170 euro a bimestre. Cosi andremmo in pari. Ma non dimentichiamoci dell’impianto FV, anche quello e’ in fase di ammortamento.

Teniamo anche presente che la corrente che non immettiamo nella rete durante il giorno per ricaricare la batteria, non ci viene pagata dal GSE sul contratto di scambio sul posto. Una volta che la batteria e’ carica logicamente lo scambio sul posto torna a”pagare”.

Per sintetizzare, la prima cosa da fare e’ analizzare i nostri consumi. Una buona analisi energetica può farci capire quanto consumiamo nelle varie fasce orarie giornaliere. Fatta questa analisi possiamo fare dei ragionamenti sui consumi, soprattutto serali, che abbiamo giornalmente. In base a quello si può decidere il taglio dell’accumulo, considerando anche l’impianto FV in nostro possesso. Anche perché i tempi di ricarica logicamente cambiano in base a kW prodotti dal fotovoltaico, oltre al fatto che l’impianto non produce sempre la stessa quantita’ di energia durante il giorno.

Per concludere facciamo ancora due valutazioni. L’accumulo ha un ulteriore vantaggio. Non ci lascia a terra durante i black out!

C’e’ poi chi opta per utilizzare l’impianto FV con storage per alimentare in autonomia l’impianto di riscaldamento/condizionamento, considerando che adesso i climatizzatori e le pompe di calore hanno delle efficienze altissime a fronte di consumi relativamente bassi.

Se avete bisogno di qualche dritta o di ragionare su una possibile soluzione… scriveteci!

1 commento

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] Se siete ancora indecisi sull’installazione vi consiglio di leggere questo interessante articolo di ELNET. […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *